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Automazione documentale

Come gestire i DDT in cantiere senza perdere ore in ufficio

Dalla bolla firmata in cantiere al dato in gestionale: come funziona la gestione digitale dei DDT, quando conviene e cosa serve per iniziare.

Filippo Bertolini · aiBlinkAggiornato il 3 minuti di lettura
Un operaio in cantiere fotografa con lo smartphone un documento di trasporto affisso su un bancale di materiali

La gestione dei DDT in cantiere richiede di collegare ogni consegna al documento, al cantiere e alla commessa corretti. Se le bolle restano tra chat, email e carta, l’ufficio deve ricostruire questi collegamenti prima di registrare i materiali e controllare le fatture.

La digitalizzazione parte dall’organizzazione della raccolta. La lettura automatica può poi ridurre il tempo necessario a trascrivere le righe nel gestionale.

Dove si interrompe il passaggio tra cantiere e ufficio

Un operatore riceve il materiale, controlla la consegna e invia una foto della bolla. Per chi la riceve in ufficio possono mancare informazioni essenziali: a quale cantiere si riferisce, se la consegna è completa e chi contattare per una differenza nelle quantità.

Prima di scegliere uno strumento, ricostruite il percorso di alcuni DDT recenti. Individuate dove vengono ricevuti, chi aggiunge il riferimento alla commessa e quanto tempo passa prima della registrazione.

Le informazioni da raccogliere per ogni consegna

Una procedura condivisa tra cantiere e amministrazione dovrebbe permettere di recuperare:

  • una copia leggibile di tutte le pagine del DDT;
  • fornitore, numero e data del documento;
  • articoli, quantità e unità di misura riportati;
  • cantiere e commessa a cui attribuire i materiali;
  • eventuali differenze riscontrate al ricevimento;
  • il referente che può chiarire i dati mancanti.

Prezzi, lotti e riferimenti all’ordine vanno gestiti quando presenti o necessari al processo. Se il documento non contiene un’informazione, occorre stabilire da quale fonte recuperarla e chi la verifica.

Dalla foto al gestionale: i quattro passaggi

1. Raccogliere il documento

Concordate un canale di invio e un modo riconoscibile per indicare il cantiere. Può essere una casella email o un altro canale collegabile al sistema. Se oggi si usano chat diverse, va verificato come raccoglierne gli allegati e i riferimenti.

La foto deve mostrare l’intera pagina. Le copie tagliate, sfocate o prive del retro possono richiedere un nuovo invio prima ancora della lettura.

2. Estrarre i dati

Il lettore documentale associa le informazioni ai campi da compilare: fornitore, numero, data e righe articolo. La prova iniziale deve includere formati diversi e documenti con più pagine.

3. Verificare consegna e commessa

I controlli sui dati possono confrontare codici con le anagrafiche e riferimenti con l’ordine. L’associazione al cantiere deve seguire una regola definita; se il riferimento manca o è ambiguo, serve una verifica.

Il software legge ciò che è scritto sul DDT. La corrispondenza con il materiale arrivato deve essere controllata da chi riceve la consegna.

4. Trasferire e rendere reperibile il documento

I dati verificati vengono preparati per il gestionale. Il trasferimento può essere diretto o tramite file da importare, in base alle funzioni disponibili. Va definito anche come ritrovare la bolla dalla registrazione o dalla commessa per i controlli successivi.

La pagina sull’inserimento automatico dei DDT nel gestionale approfondisce lettura, controlli e trasferimento con Falcon.

Come misurare il tempo impiegato

Prendete un campione delle bolle ricevute e misurate separatamente ricerca del documento, digitazione e verifica. Distinguete i DDT brevi da quelli con molte righe: una media unica può nascondere differenze rilevanti.

La formula per il solo inserimento è:

(bolle al mese × minuti medi per bolla) ÷ 60 = ore al mese

Il calcolatore Falcon permette di inserire volumi e tempi per tipologia e confrontarli con un’ipotesi di tempo residuo di controllo. La stima va poi verificata con una prova.

Quando valutare l’automazione

Vale la pena approfondire se i documenti arrivano da più cantieri, l’inserimento si accumula o il controllo delle fatture richiede frequenti ricerche. La convenienza dipende dai volumi, dalle correzioni necessarie e dal lavoro di integrazione.

Se il ritardo nasce da bolle inviate giorni dopo la consegna, occorre prima sistemare la raccolta: automatizzare la lettura non risolve quel passaggio.

Per valutare Falcon, preparate DDT di più fornitori, esempi con riferimenti alla commessa e casi che hanno richiesto correzioni. Sono il materiale di partenza per esaminare il vostro processo.

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