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Automazione documentale

Cos’è un lettore documentale AI e come si usa in azienda

Che cos’è un lettore documentale con intelligenza artificiale, come funziona, in cosa si distingue da un OCR e quali domande fare prima di scegliere.

Filippo Bertolini · aiBlinkAggiornato il 3 minuti di lettura
Uno scanner da scrivania acquisisce fatture cartacee, rappresentate come icone di documenti che scorrono verso una cartella

Un lettore documentale AI estrae informazioni da documenti come PDF, scansioni e fotografie e le organizza nei campi richiesti dal gestionale. Per esempio, può associare i valori di una bolla a fornitore, numero documento, codice articolo e quantità.

Per valutarlo servono tre verifiche: quali dati riesce a leggere, come vengono controllati e come arrivano nel sistema aziendale.

Lettore documentale AI e OCR: cosa cambia

Il riconoscimento ottico dei caratteri, o OCR, converte il testo di un’immagine in caratteri utilizzabili da un programma. L’estrazione documentale aggiunge l’associazione tra quei valori e i campi da compilare.

In una fattura possono comparire più date e più importi. Per preparare una registrazione occorre distinguere la data di emissione dalla scadenza e l’imponibile dal totale. La lettura dei caratteri è quindi una parte del processo.

I prodotti possono combinare OCR, modelli AI e regole di controllo in modi diversi. Per confrontarli è utile usare gli stessi documenti e verificare i dati estratti, senza fermarsi al nome della tecnologia.

Come funziona: dalla ricezione al trasferimento

1. Acquisizione del documento

Si definiscono i canali da cui ricevere i file: una casella email, un caricamento dal browser, uno scanner o una cartella condivisa. Vanno verificati i formati supportati e la qualità delle copie disponibili.

2. Estrazione dei campi

Per ogni tipologia si indicano le informazioni da cercare. Un ordine può richiedere articoli, quantità e date di consegna; un certificato, riferimenti ai prodotti e dati tecnici. Occorre verificare anche tabelle su più pagine e campi collocati in posizioni diverse.

3. Controllo dei risultati

Le regole possono verificare campi obbligatori, formati delle date, corrispondenza fra righe e totali o presenza di un codice in anagrafica. Le anomalie rilevate passano a un operatore.

Un controllo superato non dimostra che ogni dato sia corretto. Un valore letto male può avere un formato valido: il progetto deve prevedere anche le verifiche delle persone.

4. Invio al gestionale

I dati verificati vengono inviati attraverso le interfacce del gestionale, chiamate API, oppure preparati in un file da importare. La scelta dipende dalle funzioni del sistema e dai passaggi che si vogliono automatizzare.

Quali documenti si possono trattare

Tra le tipologie da valutare ci sono:

  • documenti di trasporto e bolle di consegna;
  • fatture e ordini di acquisto o vendita;
  • distinte e liste di imballaggio;
  • certificati di conformità e schede tecniche;
  • rapporti di intervento e note spese.

Per ciascuna servono campi e controlli specifici. La capacità di leggere una fattura non basta a dimostrare che lo stesso strumento gestisca bene un certificato o una bolla scritta a mano.

Cosa verificare in una prova

Preparate un campione con i formati più frequenti e con quelli che richiedono più correzioni. Includete scansioni poco leggibili, documenti lunghi e dati mancanti, se fanno parte del vostro lavoro.

Durante la prova annotate:

  1. Campi estratti correttamente: quali sono e quali richiedono una correzione.
  2. Errori segnalati e non segnalati: controllate anche documenti che il sistema ha accettato.
  3. Tempo di verifica: quanto impiega l’operatore a controllare e correggere il risultato.
  4. Arrivo nel gestionale: quali passaggi avvengono direttamente e quali richiedono un’importazione.
  5. Modifiche alla configurazione: chi può cambiare un campo o una regola e quando serve supporto tecnico.

Questi elementi permettono un confronto sul lavoro effettivo dell’ufficio. Il calcolatore delle ore di inserimento aiuta a stimare il punto di partenza con i vostri volumi.

Falcon permette di configurare lettori per diverse tipologie di documenti, definire campi e controlli dall’interfaccia e preparare i dati per i sistemi aziendali. I documenti che non superano i controlli restano in coda di verifica.

Per un esempio applicato alle consegne, leggi come funziona l’inserimento automatico dei DDT nel gestionale. Per valutare Falcon, contattaci indicando quali documenti gestite e quale gestionale usate.

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